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La curva delle chiusure: il cliente firma al quarto mese, tu molli al secondo

Nel settore serramenti il grosso dei preventivi non si chiude nei primi 60 giorni, ma tra il terzo e il quarto mese. Il problema è che a quel punto quasi nessun rivenditore segue ancora il cliente. Ecco la curva delle chiusure mese per mese e perché chi si ferma presto regala l'80% delle firme.

22 giugno 2026 · 4 min di lettura

Il tuo cliente non ti ha detto di no. Ti ha detto "non ancora".

Nel settore serramenti, statisticamente, firmerà tra il terzo e il quarto mese dalla consegna del preventivo. Cioè esattamente quando tu hai già smesso di seguirlo.

Questo è il motivo numero uno per cui molti preventivi muoiono. Non perché il prezzo era alto. Non perché la concorrenza era più brava. Perché quando il cliente è finalmente diventato pronto, tu non c'eri più e lui si è dimenticato di te.

La curva delle chiusure: il cliente firma al quarto mese, tu molli al secondo

La firma arriva tardi, quasi mai subito

Una porta blindata o un serramento non è un acquisto d'impulso. È un ticket alto, è una decisione che si prende in due o in famiglia, e spesso dipende da altri lavori in casa che devono ancora partire o finire.

La finestra decisionale media del cliente privato è di cinque o sei mesi dal primo preventivo alla firma. Cinque o sei mesi. Non cinque o sei giorni.

Eppure il rivenditore medio ragiona come se la decisione fosse questione di una settimana: consegna il preventivo, fa un paio di solleciti, e dopo un mese archivia mentalmente la pratica come persa. Ha appena buttato via il lavoro che aveva fatto.

La curva delle chiusure, mese per mese

Prendi tutti i preventivi che alla fine si chiudono e guarda quando si chiudono. La distribuzione nel tempo, nella mia esperienza nel settore, è abbastanza costante:

  • Mese 1: il 5% delle firme
  • Mese 2: il 15%
  • Mese 3: il 30%
  • Mese 4: il 35%
  • Mesi 5 e 6: il restante 15% circa

Il picco assoluto non è all'inizio. È al quarto mese.

Una precisazione onesta su questi numeri

Per correttezza devo dirti una cosa: queste percentuali valgono perché ho già tolto dal conto un buon 20-25% di contatti che non faranno mai il lavoro, né da te né dagli altri. Sono quelli interessati solo al prezzo più basso, oppure che vogliono soltanto controllare se l'offerta dell'amico rivenditore è davvero conveniente. Quelli non si chiudono al quarto mese, e nemmeno al sesto: vanno riconosciuti presto e tenuti fuori dalla curva, altrimenti ti falsano le statistiche e ti bruciano tempo.

Ritornando al nostro discorso sulle possibilità delle chiusure, adesso somma il terzo e il quarto mese: 65% di tutte le chiusure. Due terzi delle firme arrivano in una finestra che quasi nessun rivenditore presidia, perché a quel punto ha già chiuso la pratica nella sua testa.

Fermarti a 60 giorni significa raccogliere il 20% e regalare l'80%

Facciamo il conto sul cumulato.

A fine secondo mese hai incassato il 5% più il 15%, cioè il 20% delle chiusure possibili. Un quinto. Se smetti lì, lasci sul tavolo gli altri quattro quinti.

A fine quarto mese, se invece hai continuato a seguire, ne hai raccolto l'85%.

La differenza tra questi due numeri non è il talento del venditore. Non è il prezzo. È solo la presenza. Chi si ferma a 60 giorni raccoglie il 20%. Chi presidia fino al quarto e quinto mese raccoglie quattro volte tanto, sugli stessi identici preventivi.

Il preventivo "morto" è quasi sempre solo addormentato

Quando un cliente sparisce al primo mese, il rivenditore se lo racconta in un solo modo: "non era interessato". Comodo, perché ti toglie la responsabilità di richiamarlo.

Ma il cliente che si zittisce non è perso. Sta aspettando qualcosa. Sta aspettando il mutuo. Sta aspettando la fine di un altro cantiere. Sta aspettando di mettersi d'accordo con la moglie o con il marito. Sta aspettando che torni il momento giusto.

Al terzo o quarto mese, quel momento arriva. Il cliente si sveglia e decide. E in quel momento succede una di due cose: o sei l'unico che lo sta ancora seguendo con garbo, e allora firma con te, oppure non ci sei più, e allora firma con chi c'è.

Con la mia azienda, Maestro Blindati, l'ho visto succedere centinaia di volte. Il cliente dato per perso che ricompare al quarto mese e ordina. La firma non l'ha decisa il preventivo migliore: l'ha decisa la presenza nel mese giusto.

Cosa fare con questo numero

Smetti di archiviare i preventivi a 60 giorni. La tua finestra di lavoro non finisce al secondo mese, comincia lì.

Prendi i preventivi che hai consegnato tra quattro e sei mesi fa, quelli che hai dato per persi. Quanti hai davvero richiamato dopo il secondo mese? Adesso sai che la maggioranza di quelle firme cadeva proprio nel periodo in cui hai smesso di seguirli.

Potresti anche costruire un sistema di follow-up che invia email scadenzate al cliente e lo segue per almeno sei o otto mesi, cioè per tutta la finestra in cui può firmare.

Se vuoi una soluzione già pronta esiste Groway, una piattaforma pensata per gli showroom di porte e finestre che fa esattamente questo: invia le email a nome tuo ai potenziali clienti a cui hai consegnato un preventivo.

Poi cambia il sistema, non l'eccezione. Imposta un promemoria fisso per ricontattare ogni preventivo aperto al terzo e al quarto mese, non solo nei primi trenta giorni. Non telefonate insistenti, ma una sequenza di contatti distribuiti che ti tenga presente fino a quando il cliente è pronto.

La curva è quella da vent'anni e non cambia. Cambia solo chi è ancora presente quando il cliente firma.

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Domande frequenti

Dopo quanto tempo firma in media un cliente nel settore serramenti?

La finestra decisionale media nel privato è di cinque o sei mesi dalla consegna del preventivo. Il picco delle firme cade tra il terzo e il quarto mese: è una decisione di coppia o di famiglia, su un importo alto, spesso legata ad altri lavori in casa, quindi quasi nessuno firma di getto.

Perché smettere il follow-up dopo due mesi è un errore?

Perché a fine secondo mese hai raccolto solo il 20% circa delle chiusure possibili. Il restante 80% arriva dal terzo mese in poi. Se ti fermi a 60 giorni lasci sul tavolo quattro quinti delle firme, non perché il cliente non comprasse, ma perché non c'eri più quando ha deciso.

Un preventivo fermo da tre mesi è davvero perso?

Quasi mai. Il cliente che sparisce spesso sta solo aspettando il mutuo, la fine di un altro cantiere o l'accordo con il partner. Al terzo o quarto mese si risveglia. Se in quel momento sei l'unico che lo segue ancora con garbo, firma con te.

Quanti contatti servono dopo la consegna di un preventivo?

Abbastanza da presidiare almeno fino al quarto o quinto mese, cioè ben oltre il punto in cui la maggior parte dei rivenditori si ferma. Non servono telefonate insistenti, ma una sequenza di contatti distribuiti che ti tenga presente nel periodo in cui il cliente decide davvero.

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